Apple iPhone 12: rumors

Non abbiamo neanche il tempo di goderci l’ultimo gioiello di casa Apple, l’iPhone 11, che in rete girano i primi rumors sul prossimo modello: l’iPhone 12.

Sembrerebbe che Apple potrebbe proporre ben quattro nuovi modelli di iPhone: due versioni per il taglio “standard” e due per la versione Pro; entrambi con delle differenze.

La versione “standard” di iPhone 12 avrà due tagli di display: una da 5.4″ e una da 6.1″ entrambe le versioni con display OLED. Una memoria RAM da 4GB e una doppia fotocamera con grandezza focale da 1/1.26″.

Per la versione Pro abbiamo sempre due tagli di display: una da 6.1″ e una da 6.7″ con display OLED. Una memoria RAM da 6GB e una tripla fotocamera con grandezza focale da 1/1,19″.

Queste differenze nella grandezza focale permetterebbe alla versione Pro di catturare più luce, di avere un effetto bokeh più naturale e una migliore gamma dinamica, inoltre secondo altri ruomors Apple sembrerebbe star lavorando ad un nuovo sistema di stabilizzazione delle immagini che migliorerebbero il compardo video.



Cosa ve ne pare? Ditemi la vostra con un commento qui sotto.

Xbox Series X: tutte le specifiche ufficiali

Microsoft ha presentato qualche giorno fa la sua Xbox Series X e le sue specifiche tecniche.

Sotto il cofano della console troviamo una CPU AMD Zen 2 da 8 core a 7 nanometri con una potenza di 3.8GHz. Per la GPU abbiamo una custom RDNA 2 formata da 52 core a 1.8GHz e una potenza di 12 TFLOP.

Per le memorie abbiamo una RAM da 16GB GDDR6 divisa in due parti una da 10GB a 560GB/s e una da 6GB a 336GB/s mentre l’archiviazione sarà adibita ad un custom SSD da 1TB. Troviamo anche un supporto NVMe per l’espanzione di memoria e un lettore Blu-Ray con supporto ai 4K UHD.

Anche il pad avrà delle modifiche: è stato smussato nelle dimensioni e nelle distanze dei vari tasti per essere confortevole sia alle mani più gradi che a quelle più piccole, è stato inserito il tasto Share, ed è stata introdotta una USB Type-C per una ricarica più rapida ciò non toglie che il pad potrà usare le pile AA per essere alimentato. Ovviamente saranno ancora compatibili i controller della Xbox One e quelli per PC.

Xbox Series X sarà retrocompatibile con tutta la libreria dei giochi di Xbox One e di quelli di Xbox e Xbox 360 emulati su quest’ultima. Per ogni gioco la console regolerà automaticamente framerate, risoluzione, tempi di caricamento e simulerà addirittura l’HDR.
Ci sono poi i miglioramenti appositi di Series X che tramutano un gioco in particolare in una vera e propria nuova edizione. Microsoft ha chiamato questo sistema Smart Delivery, che permette di usufruire della propria copia Xbox One e ricevere gratuitamente la sua versione Series X sulla nuova piattaforma.

Ecco un’immagine riassuntiva delle caratteristiche ed una comparazione con PS5:



Cosa ne pensate della Xbox Series X? Ditemelo con un commento e seguitemi sui social per restare sempre aggiornati:

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Sony PlayStation 5: niente foto ma ecco le specifiche

Sony, finalmente, svela quelle che saranno le carattestiche della sua console: la PlayStation 5.

All’interno troveremo una CPU AMD Zen 2 formata da 8 core e 13 thread a 7 nanometri da 3.5GHz. La GPU sarà una custom RDNA 2 formata da 36 unità ad una frequenza di 2.23GHz e produce la bellezza di 10.28 TFLOP e con il supporto al Ray-tracing che le permetterà di far girare i giochi ad una risoluzione di 8K.

Anche a livello di memorie Sony non ha badato a spese infatti troveremo una RAM da 16GB GDDR6 a 448GB/s e un custom SSD da 825GB con velocità di 5.5GB/s in Raw e 8-9 GB/s in formato compresso. Presenterà anche uno slot NVMe dedicato per l’espansione di memoria e un lettore ottico Blu-Ray con supporto alla risoluzione UHD.

Durante la presentazione Sony non ha tralasciato di parlare dell’audio della console: avrà un chip, sempre di AMD, dedicato per questo lavoro che offrirà una spazialità e tridimensionalità al suono, aspetto che era stato trascurato nelle versioni precendenti.

Il controller arriva alla sua quinta versione con il Dual Shock 5 introducendo tre caratteristiche interessanti: i tasti L2 e R2 avranno una resistenza variabile, un touchpad per interagire e un feedback aptico che si sincronizzerà con i vari titoli per permettere una maggiore immersione nel gameplay.

Sony ha deciso con questa PS5 di mantenere il supporto sia digitale che fisico per i vari giochi e la retrocompatibilità con PS4; all’uscita la PS5 avrà già almeno 400 titoli retrocompatibili, così come sarà compatibile il visore PSVR.

Ecco una comparazione con PS4:

Con questa presentazioni Sony, oltre alle caratteristiche, non ci ha mostrato nulla della console stessa: niente immagini ne un modello di prova. Il tutto sarà svelato a tempo debito.



Cosa ne pensate per il momento della PS5? Ditemelo con un commento.

Sony pronta a presentare la PS5!

Finalmente Sony ha deciso di presentera la sua nuova console: la PS5.
Domani 18 Marzo Sony terrà un evento in streaming in cui Mark Cerny presenterà la console e ne descriverà tutti i dettagli.

La presentazione inizierà alle 17 e si preannuncia molto interessante.

Di seguito il tweet ufficiale:



Mi raccomando domani tutti sintonizzati a questo LINK per la presentazione e se volete la commenteremo insieme sul mio PROFILO TWITTER.



Cosa vi aspettate dalla nuova console di casa Sony? Ditemelo con un commento.

Messaggi che si autodistruggono su Whatsapp

Dopo i vari competitor, Telegram, Snapchat, Messenger, anche Whatsapp implementerà la possibilità dei messaggi autodistruttivi. E’ una novità ricercata e già chiacchierata in rete ma sembra essere arrivata la conferma da parte degli esperti di WaBetaInfo che hanno analizzato le modifiche delle ultime versioni beta 2.20.83 e 2.20.84 di Android.

La nuova funzionalità è ancora in fase di sviluppo, ma gli screenshot emersi parlano chiaro: accedendo alle informazioni di un contatto o di un gruppo sarà possibile selezionare una voce, «delete messages», che consentirà all’utente di «scegliere per quanto tempo i nuovi messaggi devono durare prima che vengano cancellati». Cinque le possibilità: per un’ora, per un giorno, per una settimana, per un mese o per un anno. Una volta selezionata la durata prescelta, accanto all’orario di invio dei successivi messaggi apparirà l’icona di un orologio. Spazio dunque agli ultimi aggiustamenti, poi prenderà ufficialmente il via l’iter che porterà il tool prima nella versione beta e poi su oltre due miliardi di smartphone in tutto il mondo.


Cosa ne pensate di questa nuova funzione? Ditemelo con un commento qui sotto.

Spotify: gratis o Premium?

Molti sono gli utenti che amano la musica e che vogliono ascoltarla durante un viaggio o durante il tempo libero. Ormai esistono tante applicazioni che ne permettono lo streaming senza dover occupare molta memoria nei nostri dispositivi e sicuramente la più conosciuta è Spotify.
Il quesito è: meglio Spotify Premium o basta solo la versione gratuita della famosa piattaforma di streaming musicale?
In questo articolo vi dirò cosa ne penso e alcuni trucchi su come usarlo, anche se molti di voi già ne saranno a conoscenza ma, visto il periodo, ci saranno nuovi utenti a cui saranno utili.

Cos’è Spotify?
Spotify è un servizio musicale che offre lo streaming on demand di una selezione di brani di varie case discografiche ed etichette indipendenti.
Spotify è disponibile in versione gratuita e a pagamento, nella maggior parte dell’Europa, nelle Americhe, in Australia, in Nuova Zelanda e in alcuni paesi dell’Asia. Il servizio è fruibile su tutti i più famosi OS disponibili: Windows, macOS, GNU/Linux; sui dispositivi mobili con Android, iOS, Blackberry; e sulle console come PlayStation e Xbox.

Vale la pena il Premium?
Come vi ho già detto Spotify ha una versione gratuita ed una a pagamento. La società offre, come tutte le piattaforme, un mese di prova gratuita al termine del quale va pagato un abbonamento di 9,99€/mese oppure passare ad un account Family a 14,99€/mese che supporta fino a 6 account contemporaneamente.
Per rispondere a tutti il Premium va scelto in base al proprio stile di vita e all’utilizzo che si fa dell’applicazione.
Per una persona come me il Premium non è indispensabile in quando lo utilizzo principalmente da PC; in poche parole non amo girare sempre con la musica nelle orecchie, anche se in viaggio mi tornerebbe utile per le varie funzioni di ascolto offline che presenterebbe ma in quel caso, anche se con scarsa rete dati, preferisco vedere il video musicale su YouTube. Per chi ha sia la disponibilità economica sia la necessità della musica troverà utile il Premium in quanto offre musica senza pubblicità e skip (la possibilità di saltare un brano) illimitati.
Se si accetta la pubblicità dalla versione su PC, come succede a me, non si sente la necessità del Premium e si hanno comunque skip illimitati.
Cercando online ci sono migliaia di guide su come averlo gratis in modo poco legale ma vi mostrerò un trucco su come usarlo dallo smartphone come fosse un premium.

Seguite i seguenti passaggi:

– prima cosa dovrete avere Spotify sia su smartphone che su PC in quel caso apritelo da PC altrimenti potete scaricarlo gratuitamente dal seguente LINK.

– Una volta aperto vi ritroverete la schermata di benvenuto o quella di login e registrazione, nel caso fosse la prima volta trovere la seconda in quel caso basta solo fare l’iscrizione gratuita tramite mail e password o tramite Facebook e Google account; fatto ciò vi basta cliccare su “Nuova playlist”(1):

– inserite un “Nome”(2) alla playlist e se volete anche una breve “Descrizione”(3) per indicare il contenuto (tipo genere, cantante, ecc.) o un'”Immagine”(4) per distinguerla meglio dalle altre che creerete:

– in questa guida la mia l’ho chiamata “Prova”, una volta creata vi ritroverete nella seguente schermata:

– scorrendo troverete i “Brani consigliati”(5), un elenco dei brani che vi potrebbero piaciere scelti in base a quelli piaciuti in passato o avete ascoltato, se è il vostro primo accesso potrebbe essere vuota in quel caso basta iniziare a cercare i brani nella casella di ricerca adibita in alto a sinistra della schermata:

– appena troverete un brano che vi piace basterà cliccare sul pulsante dei tre puntini di fianco “…”(6) e dall’elenco che ne compare cliccare su “Aggiungi alla playlist”(7):

– nell’elenco che ne segue troverete la lista delle playlist create vi basterà cliccare sul nome di quella appena creata (nel mio caso “Prova”) per inserire all’interno il brano(8):

Inserite almeno una ventina o più brani, una volta fatto ciò installando l’applicazione Spotify sul vostro smartphone e facendo l’accesso con lo stesso account che avete, o avete appena creato, da PC avrete accesso alle vostre Playlist; vi basterà avviarne una così da ascoltarne tutti i brani. Essendo la versione gratuita avrete disponibile solo l’avvio casuale dei brani ma ciò non toglie che siano brani che vi piacciono, quindi non avrete bisogno di saltarne qualcuno.
Se avete intenzione di inserire o eliminare brani vi consiglio di farlo sempre da PC c’è maggiore libertà.

Questa è la mia “guida”, se così può essere chiamata, e vi dimostra che non è necessario avere Spotify Premium per ascoltare i vostri brani preferiti.




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Solidarietà Digitale al tempo del Coronavirus

Il coronavirus ha costretto il ministro Conte a delineare l’intera penisola come zona protetta ciò non toglie che molti cittadini debbano rispettare gli obiettivi lavorativi o gli studenti quelli scolastici.

Per aiutarci in ciò il Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione ha messo a disposizione servizi e soluzioni innovative tramite l’iniziativa di solidarietà digitale. I servizi messi a disposizione dalle imprese e dalle associazioni saranno completamente gratuiti.

Tra le varie aziende note troviamo le società di telecomunizioni Tim, WindTre e Vodafone ma non mancano anche Amazon, Mondadori, IBM e Google.

Non esitate a usufruire dei servizi che siate cittadini o anche aziende: #iorestoacasa ma mandiamo avanti l’economia del nostro paese così da porterci riprendere nel minor tempo possibile dopo aver estinto questo virus.

Vi lascio al link del Ministero per tutti i servizi offerti dalle varie aziende e associazioni:

SOLIDARIETA’ DIGITALE

Motorola Moto G8 Power

Sono iniziati i preordini del nuovo Motorola Moto G8 Power.

“Fino a tre giorni di autonomia con una sola ricarica grazie alla potente batteria da 5000 mAh.
Sistema a quattro fotocamere potenziato dall’intelligenza artificiale. Cattura soggetti lontani, panorami ultragrandangolari, dettagli dei primi piani e qualsiasi altro tipo di immagine o particolare.
Goditi un audio 4 volte più cristallino e 4 volte più potente con i doppi altoparlanti stereo sviluppati da Dolby®.
Fai vivere giochi e film sul brillante display Full HD+ da 6,4″.
Non porre freni alla tua creatività. Ti presentiamo moto g8 power. La sua batteria da 5000 mAh ti permette di avere fino a tre giorni di autonomia con una singola ricarica* e di fare tutto ciò che desideri senza preoccuparti di nulla. Scatta foto da vicino, da lontano o in qualsiasi condizione, grazie alle quattro fotocamere potenziate dal sistema di intelligenza artificiale. Con il display Max Vision Full HD+ da 6,4 ″ e i doppi altoparlanti stereo Dolby®, avrai un accesso illimitato al mondo dell’intrattenimento. Nuovo moto g8 power. Stacca la spina. Scatenati.”

LINK AL PREORDINE

Tim e Google Cloud: accordo

In data odierna Tim e Google Cloud hanno firmato l’accordo che da il via alla partner tra i due brand nello sviluppo tecnologico.

Di seguito una parte del comunicato:

TIM e Google Cloud annunciano oggi la firma dell’accordo ufficiale che darà il via a una collaborazione tecnologica congiunta, a seguito del protocollo d’intesa (MoU) firmato a novembre 2019 tra le due società. TIM e Google Cloud hanno concordato di lavorare insieme alla creazione di innovativi servizi di cloud pubblico, privato e ibrido per arricchire l’offerta di servizi tecnologici di TIM. Come risultato di questa collaborazione, TIM intende estendere la propria leadership nei servizi di Cloud ed Edge Computing. TIM punta a un’accelerazione nella crescita dei suoi ricavi da servizi tecnologici, con l’obbiettivo di raggiungere 1 miliardo di euro di ricavi e 0,4 miliardi di euro di EBITDA entro il 2024.

L’Amministratore Delegato di TIM, Luigi Gubitosi
, ha dichiarato: “Questa partnership strategica con Google colloca TIM come punto di riferimento in Italia nel Cloud ed Edge computing, due mercati che saranno sempre più importanti con la progressiva implementazione del 5G e dell’Intelligenza Artificiale. Scegliendo di unire le nostre forze con un leader tecnologico e innovativo riconosciuto a livello mondiale confermiamo il nostro impegno a promuovere e accompagnare il progresso digitale del Paese”.

Thomas Kurian, CEO di Google Cloud
, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di questa partnership con TIM che permetterà di aiutare i clienti in Italia ad accelerare la loro trasformazione digitale“.

In base ai nuovi accordi, le due società implementeranno iniziative congiunte di go-to-market per supportare le aziende italiane, di tutte le dimensioni e di tutti i settori, a sfruttare più rapidamente i vantaggi delle tecnologie cloud. La Pubblica Amministrazione e i servizi governativi potranno affidarsi a TIM come fornitore di infrastrutture e servizi cloud in grado di offrire controllo locale sui dati e il supporto di TIM come partner privilegiato anche per tutti i servizi professionali.

Per accelerare lo sviluppo di nuovi prodotti per i clienti, gli ingegneri di TIM e Google Cloud lavoreranno a stretto contatto per creare soluzioni altamente innovative per il mercato italiano. Questa stretta collaborazione porterà alle aziende italiane le più recenti innovazioni per la trasformazione digitale e altre tecnologie emergenti, aiutandole a diventare digitali in senso pieno.

Sono confermati gli investimenti previsti da TIM per l’innovazione e la realizzazione di nuovi, moderni Data Center, nonché lo sviluppo di nuove competenze in ambito cloud anche tramite assunzioni e un esteso piano di formazione che coinvolgerà 6.000 persone nelle aree commerciale, prevendita e tecnica.

E a conferma dell’impegno in Italia, Google Cloud parteciperà con TIM all’apertura di nuove regioni Cloud. Con queste nuove regioni, i clienti di Google Cloud e TIM che operano in Italia potranno beneficiare di servizi e dati in cloud a bassa latenza e alte prestazioni.

La partnership con Google Cloud permetterà inoltre a TIM di rafforzare il proprio ruolo di riferimento a supporto del processo di innovazione tecnologica delle aziende italiane, in un contesto in cui le tecnologie innovative quali Cloud, 5G, Internet of Things (IoT) e intelligenza artificiale (AI) assumeranno un ruolo centrale per la competitività delle aziende e lo sviluppo complessivo del sistema Paese.

Per il comunicato completo potete consultare il seguente LINK



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