Netflix CURSED: ecco cosa ne penso

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Cursed è una serie televisiva fantasy-drammatica americana uscita su Netflix dal 17 luglio 2020, basata sull’omonimo romanzo illustrato di Frank Miller e Tom Wheeler.

Netflix sul suo sito ufficiale riassume così la trama:
Armata di poteri misteriosi e di una spada leggendaria, la giovane ribelle Nimue si unisce all’affascinante mercenario Artù per salvare il suo popolo.

Titolo originaleCursed
PaeseStati Uniti d’America
Anno2020 – in produzione
Formatoserie TV
Generefantasydrammaticoavventuraazione
Stagioni1
Episodi10
Durata48-60 min (episodio)
Lingua originaleinglese
Rapporto16:9

La serie vede Katherine Langford, già conosciuta nel ruolo di Hannah Baker in Tredici, nella protagonista Nimue e si compone di una sola stagione di 10 episodi.

Cursed non è la classica storia che conosciamo di Artù ed Excalibur infatti, scrivendo per Deadline, Nellie Andreeva descrive la serie come “una re-immaginazione della leggenda arturiana, raccontata attraverso gli occhi di Nimue, una giovane eroina con un dono misterioso destinata a diventare la potente (e tragica) Signora del Lago. Dopo la morte di sua madre, trova un partner inaspettato in Arthur, un giovane mercenario, nel tentativo di trovare Merlino e consegnare un’antica spada. Nel corso del suo viaggio, Nimue diventerà un simbolo di coraggio e ribellione contro i terrificanti Paladini Rossi e il loro complice Re Uther“. Nello stesso articolo Andreeva definisce la serie tv come “una storia di maturità i cui temi sono familiari al nostro tempo: la distruzione del mondo naturale, il terrore religioso, la guerra insensata ed il coraggio di andare oltre l’impossibile“.

CONSIDERAZIONI FINALI:
Cursed è una di quelle serie tv che piacerà alle persone amanti del genere fantasy ma che farà storcere il naso a chi ama la storia classica arturiana. Infatti come detto dallo stesso Andreeva la serie tv rielabora l’intera storia arturiana dando una nuova versione dei fatti e distaccandosi dalla classica versione. Gli episodi per molti potrebbero essere lunghi ma vista la mole di informazioni che riescono a dare e alle emozioni che riescono a trasmetterci si guardano con tranquillità. Nota positiva sono gli effetti grafici che vengono mostrati: per essere una serie tv sono sopra la media delle altre e non sono da meno se paragonati a quelli dei più grandi film Marvel e simili.

Per me la serie è assolutamente promossa e va guardata se siete amanti del genere e se siete stanchi della solita storia arturiana che conosciamo; aspetterò con ansia la seconda stagione.

Jumanji: The Next Level

Jumanji: The Next Level è un film del 2019 diretto da Jake Kasdan con protagonisti Dwayne Johnson, Jack Black, Jevin Hart e Karen Gillan. La pellicola è il secondo sequel del film del 1995 Jumanji (basato sul racconto di Chris Van Allsburg), dopo Jumanji: Benvenuti nella Giungla.

Nel 2019, due anni dopo la loro avventura nel gioco Jumanji, Spencer Gilpin, Anthony Johnson, Martha Kaply e Bethany Walker conducono vite migliori. Dopo essersi separati per seguire la propria strada, il gruppo decide di organizzare un brunch di riunione a Brantford, sebbene Spencer sia preoccupato per l’incontro in quanto egli ha messo in attesa la sua storia d’amore con Martha. Durante la sua prima notte a Brantford, incomincia a considerare il tempo passato all’interno di Jumanji come ciò che gli ha dato un reale scopo e riflette sul voler tornare dentro al gioco. Il giorno seguente, i suoi amici si preoccupano della sua assenza e visitano la sua casa incontrando il nonno di Spencer, Eddie, che si sta riprendendo dall’operazione chirurgica all’anca e l’ex amico di Eddie, Milo Walker, che gli sta facendo visita per un motivo sconosciuto.
Apprendendo che non hanno idea di dove sia Spencer, il gruppo setaccia la casa e scopre che Spencer ha deliberatamente tenuto e riparato i pezzi rotti della cartuccia Jumanji. Sospettando che sia rientrato nel gioco, i suoi amici decidono di seguirlo. Tuttavia, la cartuccia non funziona correttamente, risucchiando Anthony e Martha, insieme con Eddie e Milo, costringendo Bethany a contattare il giocatore di Jumanji Alex Vreeke, loro vecchio amico, per chiedere aiuto. All’interno del gioco, Martha si ritrova insieme con il suo avatar Ruby Roundhouse, tuttavia Anthony finisce a impersonare l’avatar di Bethany, il professor Sheldon Oberon, mentre Eddie diventa l’avatar di Spencer, il Dr. Smolder Bravestone, e Milo diventa l’avatar di Anthony, Franklin “Topo” Finbar. Dopo che a Eddie e Milo sono state spiegate le regole del gioco, il gruppo incomincia a cercare Spencer e il suo avatar, tuttavia esso incontra il personaggio non giocante Nigel Billingsley, che li informa che il gioco è cambiato dopo il suo ultimo utilizzo.
Una volta ritrovato il gruppo, Nigel spiega che al fine di lasciare Jumanji, esso deve sconfiggere il signore della guerra Jurgen il bruto, l’assassino dei genitori di Bravestone, e recuperare da lui una collana con una gemma denominata il Cuore del Falco, la quale è causa di una siccità avendo privato la pietra della luce del sole. Catapultato nel primo livello chiamato “Dune”, durante il quale apprendono che i loro avatar hanno nuovi punti di forza e di debolezza, il gruppo si imbatte in una mandria di struzzi dalla quale riesce a fuggire grazie all’utilizzo di un veicolo ritrovato nel deserto. In seguito giungono a una piccola città dove incontrano una ladra chiamata Ming Fleetfoot che scoprono essere l’avatar di Spencer. Egli incolpa sé stesso per aver causato al gruppo tanti problemi, e poi decide di unirsi a loro per fuggire dal gioco. Cercando di fuggire dalla città, il gruppo incontra l’ex amante di Bravestone, definita come una sua vecchia “fiamma”, la quale conduce indirettamente Ruby e Sheldon al frutto che stavano cercando, la bacca di Jumanji, un oggetto di gioco sospeso sopra una pozza di acqua verde brillante che consente ai giocatori di scambiare il proprio avatar con quello di un altro giocatore. Tuttavia, il gruppo si ritrova in balìa di nuovi problemi da superare, in quanto il marito dell’ex amante di Bravestone, Switchblade, li attacca. Essi riescono a seminarlo e riprendere il cammino, durante il quale Eddie accusa Milo di essersi lasciato alle spalle tutto ciò che avevano fatto insieme, e gli rivela che la loro amicizia si è conclusa quando il loro ristorante è stato venduto ed Eddie costretto al pensionamento.
Poco dopo essere fuggito da un esercito di mandrilli, il gruppo si ritrova riunito ad Alex e Bethany, oltre che ad Alex che arriva con il suo avatar, Jefferson “Seaplane” McDonough, mentre Bethany arriva con un nuovo avatar chiamato Ciclone, un cavallo nero, il cui linguaggio può essere compreso solo da Finbar. Lavorando insieme, trovano un fiume con la stessa acqua presente nella città, permettendo a Spencer, Bethany, Anthony e Martha di diventare i loro avatar originali, mentre Eddie e Milo finiscono rispettivamente come Ming e Ciclone. Poco dopo aver cambiato personaggio, il gruppo si trova catturato dai mercenari di Jurgen e portato alla sua fortezza. Per fuggire, Anthony e Bethany distraggono i mercenari, mentre Spencer, Martha e Alex salvano Eddie e Milo. Quando gli altri si occupano degli uomini di Jurgen, Spencer insegue Jurgen sul suo dirigibile e combatte con lui.
Scoprendo che Ciclone possiede delle ali, Milo ed Eddie lavorano insieme per salvare Spencer e recuperare il Cuore del Falco da Jurgen, che viene lasciato precipitare verso la sua morte. Con la collana recuperata, il trio la espone alla luce del sole e salva la terra, permettendo al gruppo di tornare a casa. Tuttavia, Milo rivela che stava morendo di un male incurabile nel mondo reale e decide di rimanere dentro al videogioco per proteggere Jumanji, rivelando che è venuto a trovare Eddie per chiarire il loro dissidio insieme con lui. Al suo ritorno, Spencer decide di insegnare a suo nonno a giocare ai videogiochi, mentre Eddie usa ciò che ha imparato nel gioco per convincere la proprietaria del suo vecchio ristorante ad assumerlo come manager, con Spencer e i suoi amici che lo visitano per il loro brunch di riunione.
In una scena a metà dei crediti, il tecnico del riscaldamento assunto dalla madre di Spencer, arrivato nel seminterrato, viene attratto dalla vecchia console di gioco e incomincia ad armeggiare con essa. Di nuovo al ristorante, Spencer, Fridge, Martha e Bethany assistono a uno stormo di struzzi che passa davanti al locale, suggerendo che il gioco è stato scatenato nel mondo reale.

Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d’America
Anno2019
Durata122 min
Rapporto2,39:1
Genereavventura, fantastico, commedia, azione
RegiaJake Kasdan
SoggettoJumanji di Chris Van Allsburg
SceneggiaturaJeff Pinkner, Scott Rosenberg
ProduttoreDwayne Johnson, Dany Garcia, Hiram Garcia, Matt Tolmach, William Teitler
Produttore esecutivoTed Field, Mike Weber
Casa di produzioneHartbeat Productions, Matt Tolmach Productions, Seven Bucks Productions, Sony Pictures Entertainment
Distribuzione in italianoWarner Bros.
FotografiaGyula Pados
MontaggioSteve Edwards
MusicheHenry Jackman
ScenografiaBill Brzeski

CONSIDERAZIONI FINALI:
il film è un ottimo seguito del primo, Jumanji: Benvenuti nella Giungla, divertente, con scene d’azione e d’amore ben trattate. Rispetto all’originale Jumanji del 1995 perde un po’ di sostanza rispetto al libro e alla magistrale interpretazione di Robin Williams anche se Dwayne Johnson si fa ben rispettare nella parte del protagonista. Film nel complesso consigliato a tutti e divertente da vedere in famiglia.




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C’era una volta a… Hollywood

C’era una volta a… Hollywood è un film del 2019 scritto e diretto da Quentin Tarantino.

Ben accolto dalla critica, nel 2020 ha vinto 3 Golden Globe su 5 candidature, tra cui il Golden Globe per il miglior film commedia o musicale, e 2 Premi Oscar su un totale di 10 candidature.

Alla fine degli anni cinquanta, l’attore Rick Dalton è protagonista della popolare serie televisiva western Bounty Law e sembra pronto a compiere il “grande salto” a star del cinema. Nel febbraio del 1969, tuttavia, la sua carriera non è decollata come previsto e, mentre a Hollywood sta emergendo un nuovo tipo di cinema e con esso un tipo d’attore diverso dal suo, Dalton si ritrova ad accettare parti da cattivo occasionale in altre serie televisive. A passarsela male è anche Cliff Booth, da dieci anni sua inseparabile controfigura, miglior amico e, da quando Dalton è stato fermato per guida in stato d’ebbrezza, autista personale: già sospettato della morte di sua moglie, è stato bandito qualche anno prima dai set a causa di una rissa scoppiata con Bruce Lee durante le riprese di un episodio de Il Calabrone Verde.
L’agente di casting Marvin Schwartzs propone a Dalton di trasferirsi in Italia, dove diversi attori in declino prima di lui si sono riciclati come star di spaghetti western e altri film di serie B. La notizia che la sua carriera potrebbe essere giunta al capolinea getta Dalton nello sconforto, finché non scopre che nella casa a fianco della sua si è appena trasferita la giovane coppia del regista Roman Polanski, uno dei nomi più caldi del momento a Hollywood, e sua moglie, l’attrice Sharon Tate. Mentre Dalton fantastica di entrare nelle grazie della coppia e ravvivare la propria carriera con un ruolo in un film di Polański, Booth nota uno strano giovane, Charles Manson, che si presenta a casa Polański in cerca del precedente proprietario e che, prima di venire allontanato, adocchia la Tate.
Nell’attesa di riprendere Dalton dal set, Booth offre un passaggio alla giovane autostoppista Pussycat, una delle tante hippie che vagabondano per la città: dopo che Cliff rifiuta le avance della ragazza a causa della sua minore età, questa lo conduce allo Spahn Ranch, un ranch cinematografico abbandonato dove vive, per fargli conoscere il loro leader, Manson. Booth nota un’atmosfera sinistra nella comune hippie che si è stabilita lì e decide di andarsene, data la crescente ostilità di Pussycat e degli altri nei suoi confronti dopo che questi è andato a trovare il proprietario del ranch nonostante la loro opposizione; la visita al ranch culmina con Cliff che pesta a sangue uno degli hippie, Clem, costringendolo a cambiare la ruota dell’auto di Dalton che ha forato per ripicca. Nel frattempo, Dalton sta girando l’episodio pilota della serie western Lancer, appositamente scelto dal regista Sam Wanamaker nel ruolo del cattivo. Demoralizzato dalle parole di Schwarz e ancora in preda ai postumi di una sbornia, Dalton fatica a memorizzare le proprie battute finché non viene spronato da un’attrice bambina molto rigorosa e dà un’interpretazione in parte anche improvvisata, che gli vale le lodi di tutto il set. Similmente, la Tate è sollevata di vedere il pubblico in sala divertirsi con Missione compiuta stop. Bacioni Matt Helm, film comico in cui ha una parte minore. Con una ritrovata fiducia in sé stesso, Dalton decide di ascoltare Schwarz e va per sei mesi a Roma, dove recita da protagonista in tre spaghetti western e un film di spionaggio all’italiana, con Cliff come controfigura.
Tornato a Los Angeles l’8 agosto 1969 sposato con l’attrice italiana Francesca Capucci, Dalton confida a Booth di essere incerto sul futuro della propria carriera e di non essere più in grado di permettersi i suoi molti servigi: i due decidono di dirsi addio con un’ultima bevuta e tornano a casa a notte fonda. Più tardi, quattro membri della comune di Manson, Tex, Sadie, Linda e Katie, parcheggiano nel vialetto di Dalton, preparandosi a uccidere ciunque si trovi nell’abitazione della Tate come ordinatogli dal loro leader. Infastidito dal rumore dell’auto, l’attore li scaccia in malo modo, venendo riconosciuto nel mentre come il protagonista di Bounty Law e causando un cambio nel loro piano: uccidendo Dalton, lanceranno un messaggio contro l’ipocrisia hollywoodiana che gli «insegna a uccidere fin da bambini» attraverso film e serie.
Nonostante la diserzione di Linda, gli altri tre irrompono armati di pistole e coltelli in casa Dalton, trovandosi davanti Cliff, che li riconosce dalla sua visita al ranch e, sotto l’effetto allucinatorio di una sigaretta all’LSD, uccide a mani nude Katie e Tex e ferisce brutalmente Sadie con l’aiuto del suo pitbull Brandy e di Francesca, prima di svenire per le ferite riportate. Resa cieca dalle ferite, Sadie piomba sparando all’impazzata nella piscina privata dove stava Dalton, ignaro della situazione fino a quel momento: l’uomo, recuperato un lanciafiamme, ricordo di un suo vecchio film, la arde viva. Con l’arrivo dei soccorsi, Booth viene portato via in ambulanza in condizioni stabili, mentre la Tate, venuta a sapere coi suoi invitati della disavventura accaduta al vicino, invita Dalton a casa sua.

Titolo originaleOnce Upon a Time… in Hollywood
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d’America, Regno Unito
Anno2019
Durata161 min
Dati tecniciB/N e a colori
rapporto: 2,39:1
Generecommedia, drammatico, azione
RegiaQuentin Tarantino
SoggettoQuentin Tarantino
SceneggiaturaQuentin Tarantino
ProduttoreQuentin Tarantino, David Heyman, Shannon McIntosh
Produttore esecutivoGeorgia Kacandes, Yu Dong, Jeffrey Chan
Casa di produzioneHeyday Films
Distribuzione in italianoSony Pictures Entertainment
FotografiaRobert Richardson
MontaggioFred Raskin
Effetti specialiJohn Dykstra
ScenografiaBarbara Ling
CostumiArianne Phillips

CONSIDERAZIONI FINALI:
il film si presenta molto ben articolato, il grande Quentin Tarantino non ha lasciato nulla al caso fin dalle prime scene del film. Esso si presenta com un prodotto ben diverso da quelli che siamo abituati a vedere da Quentin infatti è stato classificato come commedia ed è alquanto vero: ci sono molte scene divertenti sia nella situazione che nelle battute degli interprenti, come è divertente lo stesso fatto di vedere un film nel film. Nella pellicola non mancano alcune scene violente e sanguinolente che hanno reso famoso Tarantino e dato un timbro ad ognuno dei sui film. Nel complesso aspettatevi un bel film marchaito Tarantino divertente ma al tempo stesso violento e sanguinolente, consigliato a tutti tranne ai minori.



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Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn

Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn (Birds of Prey and the Fantabulous Emancipation of One Harley Quinn o anche Harley Quinn: Birds of Prey) è un film diretto da Cathy Yan.

Harley Quinn e il Joker hanno rotto la loro relazione, hanno preso strade diverse e si sono separati. Dopo essere stata accolta da un suo vecchio amico, Doc, proprietario di un ristorante taiwanese di Gotham City, Harley decide di rimodellare la sua vita tagliandosi i capelli e adottando una feroce iena come animale domestico. Una sera Harley si reca in una discoteca, trascorrendo la notte con Roman Sionis, uno spietato e tortuoso signore del crimine della città. Nella serata che ne segue, Harley ferisce l’autista di Roman, e quest’ultimo, per fargliela pagare, la cattura. Dinah Lance, una serva di Roman, libera Harley e le due fuggono.
Harley si reca successivamente ad Ace Chemicals, il posto in cui stava con Joker prima di diventare Harley Quinn, per farla esplodere e rendere così ufficiale la rottura con Joker. Mentre stava investigando su una serie di omicidi di mafiosi compiuta da un vigilante con la balestra, Renee Montoya, un’agente di polizia di Gotham, si reca all’Ace Chemicals per indagare sull’esplosione dell’edificio, scoprendo così che Harley e Joker si sono lasciati e, secondo lei sarà più facile arrestarla, dato che ora, senza la protezione del Joker, Harley si ritrova ad affrontare da sola tutti coloro a cui lei ha fatto un torto.
Roman decide di mandare Dinah e il suo psicopatico braccio destro Victor Zsasz a recuperare un diamante contenti i numeri di conto della fortuna della famiglia mafiosa dei Bertinelli, massacrati anni prima. La giovane borseggiatrice Cassandra Cain ruba il diamante a Zsasz ma viene arrestata e decide così di ingoiare il diamante.
Harley, in fuga da Renee e da persone a cui ha fatto del male, viene intercettata dagli uomini di Roman, che riescono a catturarla di nuovo. Portata Harley nel covo di Roman, quest’ultimo minaccia di ucciderla se questa non ritroverà la ragazza che ha rubato il diamante a Zsasz e così Harley accetta, ma Roman decide comunque di mettere una taglia su Cassandra. Dopo essersi introdotta al GCPD, Harley riesce a far uscire Cassandra, ma invece di portarla a Roman decide di nasconderla nel suo appartamento.
Nel frattempo, Doc viene contattato per delle informazioni dal vigilante con la balestra, che si rivela essere Helena Bertinelli, la quale, dopo essere sopravvissuta al massacro della sua famiglia, si è addestrata per anni con l’intento di uccidere ciascuno dei gangster responsabili dell’uccisione della sua famiglia. Doc tradisce Harley e rivela a dei criminali in cerca di Cassandra l’appartamento di Quinn, che viene bombardato. Harley chiama Roman e decide di consegnargli Cassandra in cambio della sua protezione, accettando un incontro in un luna park abbandonato. Mentre si stava avviando verso l’appuntamento al luna park, Dinah manda a Montoya un messaggio per avvisarla dell’incontro, ma Zsasz nota il messaggio e decide quindi di avvisare Roman. Devastato dal tradimento di Dinah, Roman impazzisce e decide di indossare la sua maschera ritualistica dalla quale ottiene il suo soprannome da criminale, Maschera Nera.
Al luna park Harley ha uno scontro con Montoya e la getta dalla finestra. Zsasz arriva e tranquillizza Harley prima di tenere Dinah sotto tiro. Helena giunge sul posto e uccide Zsasz, rivelando che egli era l’ultimo degli assassini della sua famiglia. Montoya ritorna e ne consegue una situazione di stallo, finché le donne scoprono che Roman è arrivato con un piccolo esercito di criminali mascherati. Usando la vecchia attrezzatura di Harley, la squadra di donne respinge consuccesso i criminali e resiste al loro attacco. Durante la battaglia, Cassandra viene catturata da Roman, mentre Renee viene colpita, ma grazie al suo abito antiproiettile si salva. Messe ormai alle strette, Dinah decide di rivelare la sua abilità metaumana di urlare a livello supersonico, sconfiggendo un gran numero degli uomini di Roman. Helena e Harley inseguono Roman, e quest’ultima che lo raggiunge fino ad un molo. Roman tiene in ostaggio Cassandra e si prepara ad ucciderla, fino a quando la ragazza rivela di aver messo una granate nella giacca di Roman. Harley allora spinge Roman in acqua poco prima che la granata esploda uccidendolo.
Il giorno seguente alla morte di Roman e alla distruzione del suo impero, Renee decide di lasciare la GCPD, capendo di non dove dimostrar loro nulla. Con i soldi dei conti nascosti all’interno del diamante, Dinah, Helena e Renee si uniscono per formare una squadra di vigilanti nota come Birds of Prey. Harley e Cassandra invece vendono il diamante ad un banco dei pegni e iniziano così i loro affari.
Nella scena dopo i titoli di coda, Harley sta per rivelare al pubblico un grande segreto di Batman, ma prima che possa farlo, il film finisce.

Titolo originaleBirds of Prey and the Fantabulous Emancipation of One Harley Quinn
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d’America
Anno2020
Durata109 minuti
Rapporto2.39:1
Genereazione, fantascienza, commedia, avventura
RegiaCathy Yan
SoggettoJordan B. Gorfinkel, Chuck Dixon, Greg Land (fumetto)
SceneggiaturaChristina Hodson
ProduttoreMargot Robbie, Sue Kroll, Bryan Unkeless
Produttore esecutivoHans Ritter, Walter Hamada, Geoff Jeohns, David Ayer
Casa di produzioneWarner Bros., LuckyChap Entertainment, Kroll & Co. Entertainment, Clubhouse Pictures
Distribuzione in italianoWarner Bros.
FotografiaMatthew Libatique
MontaggioJay Cassidy, Evan Schiff
Effetti specialiMark Hawker
MusicheDaniel Pemberton
ScenografiaK.K. Barrett
CostumiErin Benach
TruccoCary Ayers, Michelle Miller, Nicole Sortillon Amos, Cale Thomas

CONSIDERAZIONI FINALI:
Il film ricalca lo stile di Suicide Squad, Margot Robbie è fantastica nel ruolo di Harley Quinn e lo conferma in questo altro film targato DC Comics. La pellicola trapela di situazioni divertenti ma anche sfrenate con momenti dal tono molto più maturo. L’ho trovato molto divertente ma anche surreale in alcuni tratti, ogni personaggio attorno ad Harley Quinn è trattato molto bene a livello caratteriale ma qualche cambiamento potrebbe far torcere il naso ai più puntilgiosi del mondo DC: a me non hanno dato fastidio. FIlm consigliato a tutta la famiglia anche se alcune scene potrebbero turbare i più giovani.

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The Originals

The Originals è una serie televisiva statunitense di genery fantasy creata da Julie Plec. Si tratta di uno spin-off della serie televisiva The Vampire Diaries. La serie è composta da 92 episodi suddivisi in 5 stagioni.

La serie è ambientata nel quartiere francese della città di New Orleans e segue le vicende dell’ibrido Originale Klaus Mikaelson e della sua famiglia.

Titolo originaleThe Originals
PaeseStati Uniti d’America
Anno20132018
Formatoserie TV
Generehorror, fantasy, sentimentale, dramma adolescenziale
Stagioni5
Episodi92
Durata42 min (episodio)
Lingua originaleinglese
Rapporto16:9
Crediti
IdeatoreJulie Plec

Visto il grande successo che ha ricevuto la famiglia di Vampiri Originali nel backdoor pilot nel ventesimo episodio della quarta stagione della serie principale The Vampire Diaries, ne è stata creata una totalmente dedicata a loro.

CONSIDERAZIONI FINALI:
Ho apprezzato moltissimo questo spin-off in quanto riprende tutti i toni della serie principale. I personaggi sono molto caratterizzati e ci viene mostrata in tutto e per tutto la storia della creazione dei Vampiri Originali e delle loro peripezie nel corso dei secoli. Anche per questa serie vi consiglio di vederla senza censure in quanto rende meglio la caratterizzazione dei vampiri, ovviamente dovete essere maggiorenni. Serie assolutamente consigliata.



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The Vampire Diaries

The Vampire Diaries è una serie televisiva drammatica soprannaturale statunitense creata da Kevin Williamson e Julie Plec, basata sulla serie Il diario del vampiro scritta da Lisa J. Smith. La serie comprende 171 episodi divisi in 8 stagioni.

La protagonista è Elena Gilbert, una ragazza adolescente che vive nella città fittizia Mystic Falls, in Virginia. La sua vita viene sconvolta quando scopre che il suo ragazzo, Stefan Salvatore, è un Vampiro. Stefan si accorge che Elena è identica alla prima donna della sua vita, la vampira che trasformò lui e suo fratello Damon Salvatore nel 1864: Katherine Pierce. I due fratelli si innamorano anche di Elena ed entrano a far parte della sua vita. Il loro scopo è proteggerla dal Vampiro Originale Klaus Mikaelson e da altre forze che ambiscono al pieno controllo della ragazza. Gli amici di Elena vengono spesso coinvolti nelle situazioni soprannaturali e combattono per vivere serenamente a Mystic Falls, un luogo costantemente tormentato dal proprio passato.

Titolo originaleThe Vampire Diaries
PaeseStati Uniti d’America
Anno20092017
Formatoserie TV
Generehorror, fantasy, drammatico, sentimentale
Stagioni8
Episodi171
Durata40 min (episodio)
Lingua originaleinglese
Rapporto16:9
Crediti
IdeatoreKevin Williamson e Julie Plec
SoggettoLisa J. Smith (romanzi)

Dalla serie sono nati due spin-off: The Originals, che si concentra sulla famiglia dei Vampiri Originali presentati nella serie, e Legacies, su cui non dirò nulla in quanto è ancora in corso e non voglio spoilerarne il contenuto.

CONSIDERAZIONI FINALI:
La serie tratta di figure soprannaturali, figure che a me intrigano e piacciono molto. L’ho trovata molto lineare e completa, snodata molto bene a livello di trama e colpi di scena, unica nota dolente è l’ottava stagione: molto più breve delle precedenti e molto più rapida come a voler concludere velocemente la serie, fatto dovuto alla contemporaneità di essa con la serie spin-off di The Originals.
Nel complesso serie tv completamente approvata in tutto e per tutto tutte le figure soprannaturali sono riprese completamente nelle caratteristiche e nelle debolezze dalle leggende; un consiglio se siete maggiorenni guardate le puntate senza censure.

Recensione tratta e inspirata da Wikipedia.

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Naruto: La leggenda dei ninja coraggiosi

Naruto: La leggenda dei ninja coraggiosi è un romanzo ispirato all’omonimo manga scritto e disegnato da mangaka Jiraiya edito da PlanetManga di Panini Comics. Nel manga questo libro è scritto da Jiraiya e verrà letto da Minato Namikaze, dal quale prenderà il nome del protagonista e lo darà al proprio figlio. Successivamente lo stesso Naruto leggerà il romanzo. Nella serie è il primo libro scritto dal ninja supremo il quale ha riscosso poco successo.

Il delicato equilibrio politico che permette la convivenza tra i villaggi di Shuku, Kotsu, Kon e Ton è compromesso. Una tecnica proibita ha infatti raso al suolo Ton! Chi è stato ad attivarla? Per quale motivo? Contemporaneamente alle indagini ha inizio la corsa alle armi. Spetta a un giovane di nome Naruto impedire che la situazione deflagri in un’ennesima guerra che coinvolgerebbe l’intero mondo dei ninja!

AutoreAkira Higashiyama, nella finzione Jiraiya
1ª ed. originale2010
1ª ed. italiana2013
Genereromanzo
Sottogenereavventura, fantasy
Lingua originalegiapponese
ProtagonistiNaruto
AntagonistiRenge, Kaosu
SerieNaruto

Il romanzo riprende quello che è stato descritto nell’anime e nel manga Naruto. Come già sappiamo Jiraiya è uno dei tre ninja leggendari, oltre questo è anche uno scrittore di successo. Diventato famoso per una trilogia per adulti, ha dato alle stampe anche questo romanzo dal tono completamente diverso, ricco di azione, avventura e colpi di scena. Il romanzo descrive il credo ninja di Jiraiya.

CONSIDERAZIONI FINALI:
Il romanzo si dimostra la trasposizione perfetta di quello che abbiamo visto nell’anime o letto sul manga. La traduzione del testo diretta dallo Studio Parlapà è magistrale: ogni frase è ripresa, tradotta letteralmente ma mantenendo il senso compiuto della stessa. Da fan accanito di Naruto è uno dei tanti romanzi da possedere e collezionare così da mantenere viva l’immagine del ninja leggendario Jiraiya entrata nei nostri cuori. Romanzo consigliato a tutti.

Your Name.

Your Name. è un film d’animazione giapponese scritto e diretto da Makoto Shinkai. Il lungometraggio è correllato all’omonimo romanzo dello stesso Shinkai ed ha ispirato anche un manga di tre volumi edito da J-Pop con illustrazioni di Ranmaru Kotone.

Giappone, anni 2010. Mitsuha Miyamizu, una studentessa delle superiori che vive nella piccola cittadina di montagna di Itomori, nei pressi di Tokyo, è stanca della sua vita monotona: vorrebbe infatti essere un ragazzo della metropoli. Vive in un tempio insieme alla sorella minore, Yotsuha, e all’anziana nonna Hitoha, sacerdotessa. Parallelamente Taki Tachibana, liceale che vive nel centro di Tokyo e svolge un lavoro part-time nel ristorante italiano “Il giardino delle parole” (riferimento alla precedente opera di Shinkai), si sveglia nel corpo di Mitsuha, senza sapere che quest’ultima si è invece svegliata nel suo.

Dopo aver compreso quanto accaduto, cercano di comunicare fra loro scambiandosi messaggi scritti su carta, o promemoria sul cellulare, poiché gli scambi sembrano durare solo fino al giorno successivo. Abituatisi alla strana situazione, iniziano ad intervenire l’uno sulla vita dell’altra: Mitsuha organizza per Taki il primo appuntamento con la collega Miki Okudera, una ragazza più grande che lavora con lui al ristorante, della quale è innamorato, mentre Taki aiuta Mitsuha ad essere più popolare a scuola. Successivamente, Mitsuha racconta a Taki di una cometa che passerà vicino al Giappone proprio nel giorno del suo appuntamento e della festa d’autunno del suo paese, ma il ragazzo non capisce di cosa parli.

Un giorno, Taki si sveglia nel suo corpo. Dopo che il primo appuntamento con Miki si rivela un fallimento, cerca invano di chiamare Mitsuha. Successivamente capisce che per loro non è più possibile scambiarsi i corpi e pochi giorni dopo decide di andare direttamente a incontrare Mitsuha. Preoccupati per il recente comportamento bizzarro di Taki, Okudera e l’amico Tsukasa si uniscono alla ricerca. Senza conoscere il nome del villaggio, egli si reca in varie aree rurali del Giappone, chiedendo informazioni e mostrando i suoi disegni del posto alla gente. Alla fine riesce a sapere il nome del paese, Itomori, da un anziano proprietario di un ristorante che era nato lì, ma gli viene purtroppo raccontato che tre anni prima, durante la festa del paese, un frammento della cometa Tiamat era precipitato su di esso, distruggendolo ed uccidendo un terzo degli abitanti. Cercando fra le notizie riguardanti l’incidente in una biblioteca, scopre che anche Mitsuha è morta quel giorno.

Per cercare di risolvere la situazione, con l’aiuto del ristoratore, Taki si reca al santuario del dio protettore locale Musubi, poco distante da Itomori: scopre così che le linee temporali in cui erano avvenuti gli scambi di corpi erano state distanziate di all’incirca 3 anni fin dall’inizio. Dopo essere entrato nel luogo sacro, decide di bere del kuchikamizake preparato da Mitsuha e che lui stesso, nei panni di lei, aveva lasciato lì come offerta, riuscendo in questo modo a ricongiungersi al corpo di Mitsuha prima della caduta della cometa. Consapevole che non ci saranno altri scambi di corpo dopo quello, corre ad incontrare la ragazza in cima al monte Hida che circonda il santuario. Taki le raccomanda di convincere il padre, il sindaco, a far evacuare il paese, poiché la caduta della cometa sarebbe per il villaggio una catastrofe.

I due ragazzi, che sanno che al tramonto del sole, dopo il crepuscolo, riprenderanno le loro vite normali e probabilmente scorderanno tutte le esperienze vissute nel corpo dell’altro, decidono di scriversi i rispettivi nomi uno sulla mano dell’altro; Mitsuha però scompare prima di avere scritto il suo, mentre Taki, come poi la ragazza scoprirà, scrive sulla sua mano «Ti amo». Ritornati nel proprio corpo, come da loro previsto, i due non riescono più a ricordarsi niente di quello che era avvenuto nel loro «sogno». Tuttavia con rinnovata determinazione Mitsuha si rivolge nuovamente al padre per cercare di evacuare il paese e cambiare così il corso degli eventi: poco dopo il frammento di cometa si schianta su Itomori, radendola al suolo per metà.
Otto anni dopo dalla cometa, e cinque invece per il presente di Taki, si viene a sapere che quella volta Mitsuha riuscì a convincere il padre a far evacuare il paese appena in tempo e a scongiurare la strage. Il ragazzo, intanto, si è laureato e sta cercando un lavoro, ma ha ancora la costante sensazione di dover ritrovare qualcosa o qualcuno. Inoltre, è rimasto stranamente legato a riviste e persone riguardanti Itomori, che gli sembrano stranamente familiari. Mentre i due si trovano su treni diversi e guardano il finestrino, quando i mezzi scorrono l’uno accanto all’altro, i loro sguardi si incrociano, suscitando in Mitsuha e Taki una strana e intensa sensazione. Entrambi scendono alla fermata successiva ed iniziano a cercarsi, incontrandosi infine ai piedi di una scalinata, ma passandosi accanto esitanti ed incerti. Taki trova il coraggio di rivolgere la parola a Mitsuha e, piangendo, i due si chiedono: “Qual è il tuo nome?”.

Il lungometraggio dura 107 minuti, ma ogni singolo minuto è intriso di sentimento, passione oltre ad avere delle animazioni uniche che rendono il tutto molto realistico; sono presenti tratti fantascientifici ma che vengono accolti dal pubblico in modo molto sereno ma danno al film un tratto unico e piacevole. La trama è ben articolata tra i due personaggi anche nelle scene in cui i loro spiriti cambiano corpo e nei fatti che ne susseguono, molti alquanto divertenti altri molto più seri.

Il lungometraggio è diretto magistralmente da Shinkai, ma non poteva essere che così visto che lui stesso ha scritto l’opera ed ha curato nei minimi dettagli il character design e il carattere dei personaggi.

Titolo originale君の名は。
Kimi no na wa.
Paese di produzioneGiappone
Anno2016
Durata107 minuti
Rapporto1,78:1
Genereanimazione, fantastico, sentimentale, drammatico
RegiaMakoto Shinkai
SoggettoMakoto Shinkai
SceneggiaturaMakoto Shinkai
ProduttoreKatsuhiro Takei, Kouichirou Itou, Genki Kawamura
Produttore esecutivoYoshihiro Furusawa
Casa di produzioneComix Wave Films
Distribuzione in italianoNexo Digital
MusicheRadwimps, Yō Yamada (direttore del suono)
StoryboardMakoto Shinkai
Art directorMasayoshi Tanaka

CONSIDERAZIONI FINALI:
Il film è di una spettacolarità unica, il maestro Shinkai ha dato il massimo in questo capolavoro riportando il romanzo nei minimi dettagli. Anche se è un film d’animazione alcune scene sono così ben trattate da farmi commuovere tutte le 100 volte che l’ho visto. Che voi abbiate letto il romanzo o no non ci sono problemi il film lo rispecchia in tutto: dall’aspetto dei personaggi all’ambientazione, così come al carattere degli stessi.
Your Name. è un film consigliato e al pari dei film del grande Hayao Miyazaki.

Non fatevi scappare, nel caso il film vi abbia colpito profondamente, il romanzo principale (Your Name.) da cui è nato il lungometraggio, un secondo romanzo (Your Name. – Another Side: Earthbound) e i tre volumi del manga edito da J-Pop. Tutti da leggere e rileggere ed avere per completare la collezione su questo fantastico capolavoro.

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Bad Boys for Life

Alla soglia dei 25 anni di servizio, i Bad Boys ritornano con il terzo capitolo della saga.

Michael “Mike” Lowrey (Will Smith) e Marcus Burnett (Martin Lawrence) festeggiano i loro 25 anni di servizio in tutta tranquillità fin quando la spietata assassina di un potente cartello messicano, Isabel Aretas detta “La bruja” (la strega), riesce a fuggire da un carcere di massima sicurezza messicano grazie all’aiuto del figlio Armando ed insieme iniziano la loro vendetta contro chi gli ha procurato tanta sofferenza, primo fra tutti Mike Lowrey.

Intanto a Miami Marcus Burnett deciso ad andare in pensione dopo essere diventato nonno, si lascia convincere da Lowrey a decidere se proseguire o meno la carriera da detective con una gara di sprint su ocean drive dopo una serata a festeggiare la nascita del nipotino di Burnett. Durante la corsa a piedi, Lowrey che era in netto vantaggio, subisce un attentato da un Killer in moto, Armando Aretas, e si salva per miracolo. Lowrey vuole trovare chi ha provato ad ucciderlo mentre Burnett si rifiuta categoricamente tra le altre cose perché ha giurato a Dio di rinunciare per sempre alla violenza se il suo partner si fosse salvato. Deciso a trovare il suo attentatore, Lowrey si fa assegnare come consulente alla squadra che indaga sul caso anche senza il suo partner ma dopo che il misterioso Killer in moto uccide giudici, medici forensi e soprattutto il loro amato capitano Howard, anche Burnett si convince ad entrare in gioco un’ultima volta.


Il film ricalta in tutto lo stile dei precedenti: pieno di momenti esilaranti ma anche d’azione, ciò non toglie che l’ho trovato un po’ debole forse il tutto è dovuto all’età ormai elevata dei due attori. In compenso è un film da guardare se si vuole concludere la saga celebre dei Bad Boys.

Anno2020
Durata123 min
Genereazione, commedia, poliziesco
RegiaAdil El Arbi e Bilall Fallah
SoggettoGeorge Gallo, Joe Carnahan, Chris Bremner, Peter Craig
SceneggiaturaJoe Carnahan, Chris Bremner, Peter Craig
ProduttoreJerry Bruckheimer, Will Smith, Doug Belgrad
Produttore esecutivoChad Oman, Mike Stenson, Barry H. Waldman, James Lassiter
Casa di produzioneColumbia Pictures, 2.0 Entertainment, Jerry Bruckheimer Films, Overbrook Entertainment
Distribuzione in italianoWarner Bros. Pictures
FotografiaRobrect Heyvaert
MontaggioDan Lebental, Peter McNulty
Effetti specialiCraig Tex Barnett, Lacy Cavins, Ilya Churinov, Charles Cooley, Matt Dangel, Steven Carlton Ficke
MusicheLorne Balfe
ScenografiaMary Kirkland, Lori Mauzer
CostumiDayna Pink


CONSIDERAZIONI FINALI:
il film in complesso è divertente, pieno d’azione e ha anche ottimi effetti speciali. A volte un po’ debole e lento ma dovuto all’età avanzata dei due protagonisti.
Consigliato? Si lo consiglio per chi vuole trascorrere una serata leggera e divertente ma soprattutto per chi ama i Bad Boys e vuole completare la trilogia della serie.


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